Ready Player One, è arrivato l'Honest Trailer per prendere in giro il film di Steven Spielberg

- Google+
37
Ready Player One, è arrivato l'Honest Trailer per prendere in giro il film di Steven Spielberg

Anche Ready Player One di Steven Spielberg è stato sottoposto al trattamento "Honest Trailer", a grande richiesta. Ormai sono in pochi i cinefili che non conoscono il lavoro degli Screen Junkies su YouTube, che montano trailer ad hoc per i film più visti, con un'enfatica voce fuori campo parodistica. Lo scopo è prendere in giro il film, criticandolo a volte anche aspramente con le armi della satira.
Il blockbuster di Spielberg ha incassato nel mondo 582 milioni di dollari a fronte di un costo di 175: è riuscito quindi a non andare in perdita, grazie a un grande risultato cinese di 218 milioni. Le reazioni sono state divise: c'è chi ne ha apprezzato la stratificazione delle citazioni (che ne costituisce l'anima), soprattutto conoscendo il mondo nerd e il romanzo d'origine di Ernest Cline. Altri sono rimasti delusi dalla caratterizzazione dei personaggi e da una storia giudicata poco coinvolgente e caotica.
L'Honest Trailer prende di petto il nocciolo della questione, cominciando con:

"In un mondo in cui ogni film si basa su preesistenti libri, fumetti e videogiochi, osservate il serpente della cultura nerd divorarsi la coda in un film basato su un libro preesistente, basato su film, fumetti e videogiochi preesistenti. E' così che muore l'immaginazione: sotto scroscianti applausi." (cit. Star Wars Episodio I, per rimanere in tema nerdico, ndr).

L'honest trailer prosegue definendo Parzival e Art3mis rispettivamente un "Na'vi [di Avatar] entrato in una boy band" e "la figlia di David Bowie e dell'ammiraglio Ackbar [di Star Wars]".
Si continua sfottendo senza remore l'assenza di fantasia dei Gunter, il viso deturpato senza troppo coraggio dell'eroina, l'idea che una compagnia possa essere gestita al meglio da ultranerd che bazzicano il Comic Con. L'Honest Trailer conclude però di fatto lodando con usuale autoironia il messaggio del film:

"Un racconto sul caos americano, in cui ignoriamo i nostri problemi riciclando cultura pop e fuggendo dalla realtà, prendendo l'iniziativa solo quando i boss di una corporation minacciano di aumentare la pubblicità nei nostri videogiochi pay-to-win, mentre il mondo esterno continua a scivolare nella povertà estrema e nel collasso ambientale. Errrr... a chi non piace un bel film di fantascienza? Bella mossa, Steve!"




Domenico Misciagna
  • Giornalista specializzato in audiovisivi
  • Autore di "La stirpe di Topolino"
Lascia un Commento
Schede di riferimento
Lascia un Commento